Guida al Colore “Fai da te” part.2 20 Marzo 2021 – Postato in: Colore – Tags:

Nel primo capitolo della Guida al Colore “Fai da te” abbiamo affrontato i primi due steps per la realizzazione del colore perfetto: consulenza e diagnosi.
Chiarito l’obiettivo da raggiungere e stabilite le caratteristiche generali del nostro capello, siamo pronti a scegliere il colore da applicare.
ATTENZIONE, come già affermato nella prima parte della Guida al Colore “Fai da te”, ricordiamoci che il risultato finale è dato sempre dalla combinazione della tinta con le caratteristiche del capello su cui viene applicata, ciò significa che la nuance che utilizzeremo non sarà necessariamente la medesima su cui abbiamo puntato il dito nella cartella colori.
Anche in questo caso gli aspetti da valutare sono tanti e vari, ma come sempre cercherò di semplificare i passaggi per renderli più semplici e fruibili possibile.

Per raggiungere il colore desiderato posso trovarmi davanti a una di queste quattro diverse situazioni in cui dovrò:
a) Usare lo stesso livello del colore di base
b) Scurire i capelli
c) Schiarire i capelli
d) Coprire i capelli bianchi

a) Devo usare lo stesso livello del colore di base

È la situazione più semplice.
In condizioni normali, si tratta semplicemente di applicare la nuance che abbiamo selezionato in cartella, senza tenere particolari accorgimenti.
In altre parole, se la nostra base naturale è un castano chiaro e l’obiettivo finale è un castano chiaro ramato, ci basterà applicare il castano chiaro ramato e attendere i tempi di posa.
L’unica considerazione da fare è nella scelta dell’ossidante e della tipologia di colorazione da utilizzare. In questi casi specifici, il mio consiglio è di muoversi con volumi dell’ossigeno preferibilmente bassi (almeno nei primi centimetri di crescita) e optare per un colore non permanente. Questo per evitare “effetti ricrescita” troppo netti e sfruttare al meglio le qualità cosmetiche delle colorazioni semi e demi- permanenti.
esempio:
Colore base
5
Obiettivo
5.4
Formula:
5.4 a 5, 10 o 13 volumi
Tempo di posa: 20/25 minuti

b) Devo scurire i capelli

Se dobbiamo scurire non più di 2 livelli, ci basta procedere con l’applicazione del colore, come nell’esempio precedente, mantenendo preferibilmente i volumi dell’ossigeno bassi, agevolando così il deposito del colore.
Il discorso cambia radicalmente nel caso in cui i livelli da recuperare aumentino. Applicando direttamente la miscela correremmo il concreto rischio di assistere a viraggi di colore, oltre che ad una scarsa tenuta dello stesso.
Diventa pertanto indispensabile preparare il capello attraverso un passaggio aggiuntivo di ripigmentazione.
Esistono vari tipi di ripigmentazione. La più semplice consiste nell’applicare un colore di un livello più chiaro (dello stesso livello in caso di capelli fortemente trattati) rispetto al “colore obiettivo”. Dopo aver rispettato i tempi di posa e tolto l’eccesso di prodotto, possiamo applicare direttamente la nuance scelta.
esempio:
Colore
  base 9
Obiettivo 5.4
Formula ripigmentazione: 6.4 a 5 o 10 volumi
Tempo di posa: 10/15 volumi, poi tolgo l’eccesso di prodotto senza sciacquare e applico il colore
Formula colore: 5.4 a 10 o 20 volumi
Tempo di posa: 25/35 minuti

c) Devo schiarire i capelli

La schiaritura dei capelli risulta spesso essere l’aspetto più complicato della colorazione.
Consideriamo immediatamente una delle regole base della colorimetria: un colore cosmetico non può schiarire un altro colore cosmetico; in parole semplici “tinta non schiarisce tinta”.
In questi casi risulta indispensabile ricorrere all’uso del decolorante, ma il decappaggio e la decolorazione sono argomenti complessi e, per affrontarli degnamente, vi dedicheremo un capitolo a sé.
Le performance delle tinte non consentono schiariture oltre i  3 livelli (4 o 5 con i superschiarenti) e soprattutto, quando si smuove il colore, bisogna inevitabilmente fare i conti con le melanine naturali del capello, responsabili dei tanto odiati effetti “pannocchia” o “polenta”.
Facendo le dovute considerazioni sulla struttura del capello, convenzionalmente si afferma che l’ossigeno:
a 20 volumi schiarisce 1 livello.
a 30 volumi schiarisce 2 livelli.
a 40 volumi schiarisce 3 livelli.
a 40 volumi schiarisce 4/5 livelli con il superschiarente.

Quando andiamo a schiarire un capello naturale emerge il cosiddetto pigmento residuo o contribuente, ossia quello presente nel nostro capello e che andrà a sommarsi al colore cosmetico applicato.
Ciò significa che più schiarisco i capelli, più sarà necessario aggiungere alla nuance prescelta un “controcolore” in grado di smorzare l’effetto caldo dato dalla schiaritura.
esempio:
Colore
base 5;
Obiettivo 8
Formula colore: 1/2 8+ 1/2 8.1  a 40 volumi
Tempo di posa: 35 minuti

In realtà capita spesso di dover lavorare anche con un livello più chiaro rispetto al colore obiettivo e di aumentare la parte fredda, utile a contrastare maggiormente il pigmento giallo/arancio.
Importante in questa fase è riguardare la diagnosi fatta inizialmente e valutare al meglio la struttura del capello.

d) Coprire i capelli bianchi

La copertura del capello bianco rimane il motivo principale che avvicina le persone al mondo della colorazione. Oggi molte aziende propongono colorazioni già premiscelate con basi naturali, ma in generale è ottima abitudine costruire una formula che si preoccupi sia della copertura che dell’esaltazione del riflesso.
Distinguiamo 3 diverse formule in base alla percentuale di capelli bianchi:
– 0/30%  applicare 1 parte di naturale e 2 parti di riflesso
– 30/70%  applicare 1 parte di naturale e 1 parte di riflesso
– 70/100%  applicare 2 parti di naturale e 1 parte di riflesso

Facciamo il nostro solito esempio pratico:
Colore  base 5
Obiettivo 6.4
30% di capelli bianchi: Formula= 1p.6 + 2p. 6.4 20 volumi
70% di capelli bianchi: Formula= 1p.6 + 1p. 6.4 20 volumi
100% di capelli bianchi: Formula= 2p.6 + 1p. 6.4 20 volumi
Tempo di posa: 35/40 minuti

Si tratta chiaramente di uno schema indicativo, ma ideale da applicare in situazioni classiche, prive di particolari anomalie.
Per capelli bianchi particolarmente refrattari è buona norma procedere prima ad una veloce prepigmentazione, ma può bastare spesso scegliere una nuance di 1/2 o 1 livello più scuro.
Inoltre sfatiamo il mito dell’ossidante a 20 volumi come soluzione unica per la copertura del capello bianco, anzi, nei casi più difficili, è buona norma sfruttare la forza dell’ossigeno a 30 volumi.
Infine ricordiamoci sempre di togliere la parte naturale e utilizzare solo la nuance con riflesso, se decidiamo di non limitarci alla copertura della ricrescita, ma desideriamo anche intensificare il colore su lunghezze e punte.

È chiaramente impossibile affrontare un argomento così tecnico e con una casistica ampissima, in poche righe, ma spero che questa Guida al Colore “Fai da te” part.2 possa esservi di aiuto.
Adesso non ci resta che preparare il colore, infilarci i guanti e procedere all’applicazione.
Per questa terza fase del processo di colorazione vi proporrò prossimamente un semplice supporto video.

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